Altro che Mr. Bee, il modello thailandese è a Leicester

Una difesa colabrodo compensata dal miglior attacco del campionato (2.15 goal a partita di media), un allenatore “catenacciaro” convertito all’English style of football e una perversa predilezione per le rimonte: quest’anno sono già sei le partite pareggiate o vinte partendo da uno svantaggio, a volte anche doppio.
Dalla loro i Foxes hanno anche il capocannoniere del torneo, l’inglesissimo Jamie Vardy, che viaggia all’incredibile ritmo di un goal a partita e che in coppia con l’algerino Riyad Mahrez sta facendo impazzire tutte le difese d’Oltremanica.

Vichai Srivaddhanaprabha e suo figlio Aiyawatt festeggiano la promozione in Premier League. I due sono proprietari del club dall'agosto del 2010 ma ricoprono la carica di presidente e vicepresidente solo dal febbraio 2011
Vichai Srivaddhanaprabha e suo figlio Aiyawatt festeggiano la promozione in Premier League. I due sono proprietari del club dall’agosto del 2010 ma ricoprono la carica di presidente e vicepresidente solo dal febbraio 2011

Ma oltre a tutto ciò il Leicester City di Claudio Ranieri, contro ogni pronostico primo da solo dopo 13 giornate, ha alle spalle la solidità finanziaria di King Power, gruppo thailandese leader nella gestione dei duty free. Il proprietario, presidente dei Foxes dal febbraio 2011, si chiama Vichai Srivaddhanaprabha, ha 58 anni ed è tra gli imprenditori più ricchi della Thailandia (2 miliardi di dollari il patrimonio stimato). Soprattutto, è il primo uomo d’affari del paese ad aver deciso di investire nel calcio europeo. Ben prima dell’ormai fantomatico Bee Taechaubol, “Mister Bee” per intenderci. Sempre che quest’ultimo sia davvero interessato a farlo

Vichai insieme a suo figlio “Top” Ayawatt, vicepresidente del club, ha grandi progetti per la società delle East Midlands: all’indomani della promozione in Premier, nel maggio 2014, i due avevano promesso investimenti per 180 milioni di sterline in tre stagioni con l’obiettivo di fare del Leicester una delle cinque grandi del campionato inglese. Ad oggi ne hanno spesi solo 36. Almeno stando alla somma dei cartellini. Ciò non toglie che i nuovi acquisti siano, soprattutto dopo l’arrivo di Ranieri in estate, tutti elementi di grande esperienza: dal giapponese Shinji Okazaki (28 anni), reduce da 4 stagioni in BundesLiga, all’austriaco ex-Schalke Christian Fuchs (29) fino al tedesco Robert Huth (31), alla sedicesima stagione consecutiva in Premier, passando per due vecchie conoscenze del nostro calcio come Gökhan Inler e Yohan Benalouane. Una squadra di “vecchietti” (quasi 29 anni l’età media) votata al tipico 4-4-2 british.

Claudio Ranieri (64 anni) si complimenta con Jamie Vardy (28) dopo una vittoria. Il tecnico romano, dopo aver allenato alcuni fra i maggiori club europei, a luglio ha preso il posto di Nigel Pearson sulla panchina dei Foxes
Claudio Ranieri (64 anni) si complimenta con Jamie Vardy (28) dopo una vittoria. Il tecnico romano, dopo aver allenato alcuni fra i maggiori club europei, a luglio ha preso il posto di Nigel Pearson sulla panchina dei Foxes

Le armi in più dei Foxes di quest’anno? I già citati Mahrez e Vardy. Il primo, classe ’91, è stato prelevato lo scorso anno dal Le Havre (Ligue 2) per appena 750 mila euro ed è ora corteggiato da mezza Europa, con club pronti a offrire cifre anche venti o trenta volte superiori. Il secondo, che proprio oggi a Newcastle ha eguagliato il record di Ruud Van Nistelrooj di dieci reti consecutive in Premier, viene dai bassifondi del calcio inglese ed è stato nell’estate del 2012 uno dei primi acquisti della nuova proprietà. Motivo per cui il 28enne di Sheffield, artefice della promozione e ora lanciatissimo verso la vittoria della classifica cannonieri, è divenuto il vero e proprio simbolo dell’operazione Leicester-Bangkok. Un asse che da stasera è definitivamente uscito allo scoperto: è ormai difficile continuare a ripetere, come fa Ranieri, che «mancano 12 punti alla salvezza» quando hai il doppio dei punti del Chelsea di Mourinho e ti puoi permettere di guardare dall’alto in basso tutte le big del calcio d’Oltremanica.

Dove possa arrivare il sogno dei Foxes non è dato sapere. Quel che è certo è che l’ex-tecnico di Roma, Juve e Inter, bistrattato se non deriso dopo la disastrosa esperienza alla guida della nazionale greca, si è preso una bella rivincita. E insieme a lui quell’imprenditore thailandese dal nome impronunciabile che cinque anni fa era stato accolto con freddezza e scetticismo dalle parti di Filbert Way. E che ora, investimenti e plusvalenze a parte, si dice felice perché «le vittorie del Leicester fanno gioire tutti i thailandesi. E queste sono cose che il denaro non può comprare».

Per la sesta stagione, lo sponsor King Power campeggia al centro della divisa del Leicester
Per la sesta stagione, lo sponsor King Power campeggia al centro della divisa del Leicester

Emiliano Mariotti

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